Il colore, nel design, è protagonista assoluto. Che sia per il suo valore culturale, per la sua potenza emotiva o come segno distintivo, il colore – o la sua assenza – ha sempre dominato il processo creativo di chi progetta, dipinge o costruisce. Al Vitra Design Museum di Weil am Rhein, in Germania, sarà in onda fino a fine maggio una mostra inedita celebra proprio questa dimensione cromatica, regalando alla collezione permanente una nuova anima colorata. La designer olandese Sabine Marcelis ha riorganizzato circa 400 pezzi iconici seguendo la logica del colore, trasformando così lo Schaudepot – l’ala firmata Herzog & de Meuron che custodisce i tesori del museo – in un fantastico universo caleidoscopico. “Colour Rush!” – questo il titolo – non è solo un’esperienza immersiva, ma un viaggio nella storia colorata del design moderno.
Per Sabine Marcelis, designer olandese con studio a Rotterdam, il colore non è un semplice dettaglio. Le sue creazioni brillano di superfici lucide, sfumature pastello e giochi di rifrazione. Chi meglio di lei poteva riordinare cromaticamente la straordinaria collezione di capolavori novecenteschi del Vitra Design Museum? Del resto, Vitra dal 1950 ha collaborato con i più grandi interpreti del modernismo: dai coniugi Eames a Verner Panton, da Alexander Girard a Jean Prouvé.
L’idea è semplice, ma realizzarla è stata una sfida titanica. Il risultato? Un’immersione totale in un mare di colori che fluisce dal rosso acceso, al magenta e all’arancione, passando per verdi terrosi e blu profondi, fino ai caldi marroni, ai bianchi eterei e ai neri solenni. Gli arredi, raggruppati per tonalità e presentati contro fondali traslucidi dai gradienti coordinati, creano dialoghi inaspettati tra epoche e stili diversissimi (dall’Ottocento a oggi). I visitatori scoprono così affinità, contrasti e intensità mai notate prima, percependo anche le sottili differenze di materiali e finiture che andrebbero perse in un allestimento tradizionale, cronologico o per designer.
La mostra si arricchisce con documenti dagli archivi del Vitra Design Museum: dagli schizzi di Verner Panton sul suo sistema cromatico ai campionari e disegni che svelano l’approccio al colore di Alexander Girard, Hella Jongerius e altri maestri. Non mancano le celebri scale cromatiche RAL, Munsell e Pantone, testimoni di come i sistemi standardizzati abbiano finito per plasmare gli spazi in cui viviamo.