Al Giardino delle Arti di Milano, la food artist Laila Gohar trasforma una giostra di fine Settecento in un manifesto silenzioso sul gioco perduto degli adulti. Dal 20 al 24 aprile.
Un prisma di vetro e acciaio da 18 m² incastonato in un gap dimenticato di Bucarest. The Chapel di Vinklu è micro-architettura che trasforma il vuoto in between in un atto di architettura
Su un molo in disuso degli anni Sessanta, nell'arcipelago di Zhoushan, GN Architects ha installato una struttura di 36 lame che ondeggiano nel vento come piume bianche. Non è solo architettura: è il primo atto di una rinascita lenta, per un'isola che conta oggi meno di cento abitanti anziani.
A Hampstead, Gianni Botsford Architects trasforma una dependance vittoriana — già ampliata dai giovanissimi Foster Associates nel 1969 — in una casa contemporanea di quattro piani. Un progetto che non cancella il passato, ma lo abita.
Nel quartiere più signorile di Barcellona, un appartamento privo di luce naturale si trasforma in uno spazio vibrante e personale. La chiave? Una palette cromatica pensata per un'artista, e il coraggio di aprire i muri nel posto giusto.
A Pechino, AIM Architecture trasforma un magazzino industriale in un archivio del desiderio. Il nuovo store HARMAY ridefinisce il beauty retail come atto di cura e collezione.
Nel quartiere Isola di Milano, un nuovo indirizzo riscrive le regole dell'ospitalità contemporanea. MOGO non è un bar, non è un ristorante, non è un club: è tutte e tre le cose insieme, in alta fedeltà.